E allora perchè non provare a ripartire da ciò che già si possiede, dalle nostre proprietà che abbiamo già pagato o che stiamo pagando, affinchè possano produrre reddito!
Chi non concederebbe in prestito quel che è suo ma non usa?
Chi non condividerebbe a meno, ciò che non riuscirebbe comunque a vendere?
Chi non è interessato ad avere un qualcosa di cui ha bisogno ad un minor costo? (attrezzature, auto, casa, vacanza...)

Oggi la nostra priorità non è più possedere un bene per essere felici, ciò che più ci interessa è la soddisfazione del bisogno.

Per tutti questi motivi la "Sharing Economy" (economia della condivisione) sarà il nostro strumento principale.

Chi fa "Sharing" (chi condivide):
1. Guadagna con ciò che già possiede e non usa
2. Risparmia sui costi di auto, spese, viaggi, ecc...
3. Affronta la crisi di liquidità con intelligenza
4. Combatte il consumismo e aiuta il pianeta

Condividere è un modo di essere e di pensare a se stessi in rapporto con gli altri, è uscire dai nostri egoismi per ricostruire quello strato di rapporto sociale che si sta perdendo in questa nostra società individualistica.
E' un salto culturale
, significa passare dalla cultura del possesso a quella dell'accesso. Utilizzare solo quello di cui ho bisogno, quando ne ho bisogno e poi cederlo a chi ne avrà bisogno tanto quanto me, e così via, finché quel bene potrà essere sfruttato al massimo del suo ciclo di vita.

Perché oggi come non mai la gente ha bisogno di condividere, ed il mondo intero ha necessità di sfruttare quello che già c'è, dividendo i benefici tra tanti.